Creare un sito
Quanto costa un sito web nel 2026: prezzi reali, voci nascoste e come risparmiare
I prezzi veri di un sito web in Italia nel 2026, voce per voce: design, sviluppo, contenuti, manutenzione e dominio. Cosa incide sul preventivo e dove si nascondono i costi che nessuno mette in offerta.
In sintesi
- Un sito vetrina di 5–10 pagine in Italia costa indicativamente 1.500–4.000 euro; un sito aziendale strutturato 4.000–10.000; un e-commerce 8.000–25.000.
- Il prezzo lo determinano le funzioni e i contenuti, non il numero di pagine.
- I costi che si dimenticano sono tre: testi e foto, manutenzione annuale e misurazione/correzioni dopo la pubblicazione.
- Un sito «gratis» non è gratis: si paga con canone, limiti tecnici e impossibilità di esportare.
- La domanda giusta non è quanto costa farlo, ma quanto costa tenerlo in piedi per tre anni.
«Quanto costa un sito web?» è la domanda a cui tutti rispondono con un numero e nessuno con un criterio. Un preventivo da 800 euro e uno da 12.000 possono descrivere lo stesso sito, o due cose completamente diverse. Questa guida separa le voci reali, indica ordini di grandezza del mercato italiano e mostra dove si nascondono i costi che non compaiono in offerta.
I prezzi, in una tabella
Range indicativi per il mercato italiano, con contenuti di base inclusi. Servono a capire se un preventivo è fuori scala, non a sostituire una valutazione del tuo caso.
| Tipo di sito | Cosa comprende | Range indicativo |
|---|---|---|
| Landing page singola | Una pagina, un obiettivo, modulo di contatto | 400 – 1.200 € |
| Sito vetrina 5–10 pagine | Struttura semplice, design su misura o adattato, SEO di base | 1.500 – 4.000 € |
| Sito aziendale 15–40 pagine | Servizi, blog, moduli, multilingua leggero, analytics | 4.000 – 10.000 € |
| E-commerce di catalogo medio | Prodotti, pagamenti, spedizioni, fatturazione, formazione | 8.000 – 25.000 € |
| Web application su misura | Utenti, ruoli, integrazioni, area riservata, test | da 20.000 € in su |
Sotto i 1.000 euro si trova quasi sempre una delle tre cose: un template comprato e riempito, un lavoro non fatturato che verrà recuperato altrove, oppure un sito che l'agenzia rivende a canone senza che il cliente possieda nulla. Nessuna delle tre è necessariamente sbagliata, ma va saputa.
Da cosa dipende il prezzo (e cosa non conta)
La variabile che incide più di tutte non è il numero di pagine: è il numero di funzioni diverse e la qualità dei contenuti. Un sito da 40 pagine tutte uguali costa meno di un sito da 12 pagine con ricerca, filtri, area riservata e pagamenti.
| Voce | Peso sul prezzo | Perché |
|---|---|---|
| Funzioni su misura | Alto | Ogni funzione nuova richiede sviluppo, test e manutenzione |
| Contenuti (testi, foto, traduzioni) | Alto | Spesso il 20–40% del budget, quasi sempre escluso |
| Design su misura | Medio-alto | Sistema di componenti e prototipi costano tempo di progetto |
| Numero di pagine | Basso-medio | Le pagine dello stesso tipo si costruiscono una volta e si riempiono |
| Multilingua | Medio | Raddoppia i contenuti e complica URL, SEO e revisione |
| Integrazioni esterne | Medio-alto | CRM, gestionali, pagamenti: dipendono da sistemi di altri |
Un criterio pratico: se due preventivi differiscono di molto, chiedi quale voce è diversa. Nella maggior parte dei casi la differenza non è il codice, è cosa è incluso, contenuti, formazione, manutenzione, correzioni dopo la pubblicazione.
I costi che non compaiono nel preventivo
Testi e fotografie
Un sito senza contenuti è una struttura vuota. Se i testi non esistono, qualcuno deve scriverli: un copywriter costa tipicamente 40–120 euro a pagina, un servizio fotografico 300–1.500 euro per mezza giornata. Questo è il motivo numero uno per cui i progetti slittano e, alla fine, per cui il sito resta con i testi provvisori.
Manutenzione annuale
Se il sito usa un CMS come WordPress, la manutenzione non è opzionale: aggiornamenti di sicurezza, plugin compatibili, backup verificati. Il costo tipico è 300–1.200 euro l'anno per un sito piccolo, di più se ci sono e-commerce o integrazioni. Un sito statico elimina quasi tutta questa voce, non ha un pannello da aggiornare, ma richiede comunque backup e monitoraggio.
Misurazione e correzioni dopo la pubblicazione
La pubblicazione è l'inizio: analytics e Search Console vanno configurati, i dati vanno letti, le pagine che non si posizionano vanno corrette. Un budget realistico per i primi sei mesi è il 10–20% del costo iniziale. Chi non lo prevede finisce per giudicare il sito «non funzionante» senza aver mai guardato un dato.
Dominio, hosting e certificato
Il dominio costa 10–20 euro l'anno, l'hosting condiviso 5–20 euro al mese, un server o una piattaforma gestita 20–100 euro al mese. Il certificato HTTPS ormai è gratuito quasi ovunque: se un fornitore lo fattura a parte come voce significativa, chiedi perché.
Il sito «gratis» esiste?
Esistono strumenti gratuiti per iniziare, e per alcuni progetti vanno benissimo: un portfolio, un progetto personale, una prova. Ma «gratuito» significa quasi sempre una di queste tre cose: un sottodominio del fornitore, un canone che arriva dopo, oppure un sito che non puoi esportare.
- Sottodominio. L'indirizzo è
tuonome.fornitore.it: la marca è loro, la fiducia è loro. - Canone obbligatorio. Smetti di pagare e il sito sparisce: non stai comprando un bene, stai affittando un servizio.
- Nessuna esportazione. Il contenuto resta dentro la piattaforma: spostarlo significa rifare tutto.
- Personalizzazione limitata. Quando serve una funzione diversa, la risposta è «non si può».
Un sito gratuito è un buon modo per iniziare e un cattivo modo per restare: il costo di uscita, dopo due anni di contenuti, è sempre più alto del costo di un sito fatto bene all'inizio.
Come si risparmia senza rovinare il risultato
- Riduci le funzioni, non la qualità: meglio cinque pagine fatte bene che venti con testi generici.
- Parti da un sistema di componenti invece di un design unico per ogni pagina: il riuso costa meno della personalizzazione.
- Scrivi i contenuti tu, con una guida editoriale: è la voce più costosa e la più facile da portare in casa.
- Scegli un sito statico quando non serve un pannello: elimina la manutenzione del CMS.
- Pianifica il lancio in due fasi: prima la parte che porta clienti, poi il resto. Un sito utile oggi batte un sito perfetto tra otto mesi.
Le cinque domande da fare a ogni preventivo
- Cosa è incluso esattamente? Elenco di pagine, funzioni, contenuti, formazione.
- Chi possiede dominio, hosting e codice a fine progetto? Gli accessi passano al cliente?
- Cosa costa la manutenzione annuale e cosa comprende?
- Quante revisioni sono incluse e cosa succede dopo la terza?
- Cosa succede se un modulo o un'integrazione si rompe dopo la consegna? Esiste un supporto e con quale tempi?
Se le risposte sono scritte, hai un preventivo. Se sono a voce, hai una promessa. La differenza si vede esattamente nel momento in cui qualcosa va storto.
Domande frequenti
Quanto costa un sito web nel 2026?
In Italia: una landing page 400–1.200 euro, un sito vetrina di 5–10 pagine 1.500–4.000 euro, un sito aziendale strutturato 4.000–10.000 euro, un e-commerce di catalogo medio 8.000–25.000 euro, una web application su misura da 20.000 euro in su. I contenuti sono spesso esclusi.
Perché alcuni siti costano 500 euro e altri 10.000?
Perché descrivono cose diverse: template riempito contro progetto su misura, contenuti esclusi contro contenuti inclusi, nessuna manutenzione contro manutenzione e supporto. La differenza non è quasi mai nel codice, è nel perimetro.
Quanto costa mantenere un sito web ogni anno?
Per un sito piccolo con CMS: 300–1.200 euro l'anno tra aggiornamenti, backup e monitoraggio. Un sito statico riduce quasi a zero la manutenzione software ma richiede comunque backup e controlli; e-commerce e integrazioni costano di più.
Il dominio e l'hosting sono inclusi nel prezzo?
Raramente. Il dominio costa 10–20 euro l'anno e l'hosting 5–100 euro al mese secondo il tipo di sito. Verifica sempre che dominio, hosting e codice siano intestati a te: è la garanzia che puoi cambiare fornitore senza perdere il sito.
Quanto costa un sito e-commerce?
Un catalogo medio con pagamenti, spedizioni e fatturazione costa indicativamente 8.000–25.000 euro. Cresce con il numero di varianti di prodotto, le integrazioni con magazzino e gestionale, e i requisiti fiscali del mercato in cui vendi.
Meglio un sito gratuito o uno a pagamento?
Il gratuito va bene per iniziare con un progetto personale, ma comporta sottodominio, canone o impossibilità di esportare. Se il sito deve portare clienti e contenuti che contano, il costo di uscita dopo due anni supera il risparmio iniziale.
Quanto tempo serve per ammortizzare il costo di un sito?
Dipende dal valore di un cliente. Se un cliente vale 1.000 euro di margine e il sito costa 6.000 euro, servono sei clienti: con un sito che converte, spesso sono pochi mesi. Per questo la domanda utile è quanti clienti in più porta, non quanto costa la pagina.
Posso chiedere solo una parte del sito per iniziare?
Sì, ed è spesso la scelta migliore: la parte che porta clienti prima (home, servizi, contatti, una pagina di contenuto forte), il resto in una seconda fase. Serve però che la base sia fatta bene: rifare la struttura dopo costa più che farla giusta subito.
Quanto costa al mese un sito web?
Da pochi euro per un sito statico a qualche decina per un CMS con servizi. Il canone non include contenuti e manutenzione, salvo accordi.
Quanto costa mantenere un sito web all’anno?
Tra poche decine di euro per un sito statico e qualche centinaio per un CMS. La voce principale è il tempo di gestione.
Quanto costa creare un sito web da soli?
Il costo è dominio e hosting, più il tuo tempo. Un sito vetrina minimo può stare sotto i 150 € l’anno.