# A website for an architect: projects, fees and permits

An architect's site shows projects with verifiable data, place, year, square metres, stage, and says how a commission starts. Fees, professional register, client consent and real blocks.

> Page: https://ui.eneawork.it/blog/sito-web-architetto
> Markdown: https://ui.eneawork.it/blog/sito-web-architetto.md

*2026-11-01*

Un sito per architetto funziona quando ogni progetto si apre con quattro dati: luogo, anno, superficie e fase raggiunta, cioè concept, permesso di costruire o direzione lavori. Senza questi dati il portfolio è decorazione; con questi dati il visitatore capisce se lo studio fa quello che gli serve.

Chi cerca un architetto arriva da un passaparola o da una ricerca locale. In entrambi i casi confronta tre studi in mezz'ora: guarda le foto, cerca la voce «onorari», controlla l'iscrizione all'albo. Se una delle tre manca, lo studio esce dalla lista.

## Le pagine che uno studio usa davvero

## Il progetto è un caso, non una foto

Un caso completo risponde a cinque domande: com'era prima, cosa avete cambiato, perché, con quali vincoli, com'è finita. Le piante servono: una planimetria in scala leggibile su telefono vale più di dieci render. Metti la pianta come SVG o come immagine vettoriale con didascalia, e offri il PDF solo su richiesta: il PDF da 40 MB non si apre e non si indicizza.

Prima e dopo con lo stesso punto di vista: se il dopo è scattato da un altro angolo, il confronto non esiste. Se il progetto è in corso, dichiara lo stato; i render presentati come opere finite sono il modo più rapido per perdere un cliente informato.

## Onorari: dal 2012 non ci sono minimi inderogabili

Il decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, articolo 9, ha abolito i minimi tariffari inderogabili; il decreto ministeriale 140/2012 definisce i parametri per calcolare il compenso, non un prezzo imposto. Sul sito questo significa due cose: puoi pubblicare una forbice o un «a partire da», ma devi spiegare le variabili, cioè superficie, fase, complessità e pratiche.

## Albo, pratiche e responsabilità

Il titolo professionale va dichiarato: albo, provincia, numero, sezione. Per le pratiche edilizie il riferimento è il DPR 380/2001, testo unico dell'edilizia, che distingue attività edilizia libera, comunicazione, SCIA e permesso di costruire. Un sito che promette «pratiche in una settimana» senza dire quale procedura vende fumo: i tempi li decide lo sportello, non lo studio.

Le foto di interni privati richiedono il consenso del committente: il GDPR (regolamento UE 2016/679, articolo 6) chiede una base giuridica e l'articolo 13 l'informativa. Pubblicare l'indirizzo di una casa privata è un dato che nessun cliente ha chiesto di condividere; il comune basta a far capire il contesto.

## Dati strutturati: ProfessionalService e CreativeWork

Il JSON-LD usa ProfessionalService per lo studio (nome, indirizzo, areaServed, priceRange, sameAs verso albo e social) e CreativeWork per ogni progetto (name, dateCreated, locationCreated, creator, image). Non esiste un tipo schema.org «Architect»: additionalType dichiara la professione. Non aspettarti un riquadro speciale: i dati servono a capire lo studio, non a decorare il risultato. Il metodo è in come aggiungere schema markup.

curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks/category/stats?limit=200" | jq '.category.count, (.blocks | length)'

Misurato l'1 novembre 2026 sull'API dei blocchi del catalogo EneUI: 1.556 blocchi totali, con dati del 31 ottobre 2026, di cui 35 nella categoria stats, 4 in gallery e 53 in feature. Numeri pubblicati dal sito, non stime.

## Blocchi dal catalogo

Tre record e una categoria. Stats 01 di shadcn-ui-blocks è la fascia numerica per i dati dello studio: anni di attività, progetti, metri quadri seguiti. Gallery 01 di Shadcn Space è la griglia per le foto dei progetti. Hero 01 di shadcn-ui-blocks regge la prima schermata con un progetto guida. La categoria hero ne raccoglie 51, tutti da adattare al singolo studio.

## Il limite da dichiarare subito

I blocchi sono React e Tailwind: non c'è nessuna gestione di pratiche edilizie, nessun collegamento al portale comunale, nessun calcolo automatico degli onorari. Il catalogo copre l'interfaccia; la pratica la firma il professionista. Su WordPress questi blocchi non si installano così come sono: valgono come riferimento di struttura. La preview è gratuita, il codice completo sta nella parte Pro.

## Costi e tempi

Un sito di sei pagine con dieci progetti documentati sta in poche migliaia di euro; il lavoro vero è la selezione e la scrittura dei casi, che nessun template fa al posto tuo. Il costo ricorrente è la manutenzione dei progetti: se ogni nuovo cantiere richiede un preventivo, il portfolio resta fermo all'anno scorso. Il quadro è in quanto costa un sito web.

Per la struttura del portfolio leggi blocchi per portfolio, per il confronto tra studio e fai da te agenzia o fai da te, per un caso vicino sito web per artigiano. Se lo studio non compare nelle ricerche locali, il sito da solo non porta incarichi: indicizzare il sito su Google.

## FAQ

### Cosa deve avere il sito di un architetto?

Progetti con luogo, anno, superficie e fase, piante leggibili, una pagina servizi e una pagina onorari che spieghi come si calcola il compenso. Poi albo, persone dello studio e un contatto con tipo di progetto, luogo e metri quadri.

### Posso pubblicare gli onorari sul sito?

Sì. Dal 2012 i minimi tariffari inderogabili non esistono più e il compenso si calcola sui parametri del decreto ministeriale 140/2012. Una forbice con le variabili spiegate è più utile di un silenzio che allontana il cliente.

### Serve il consenso del cliente per le foto di un progetto?

Sì, per gli interni privati. Il GDPR chiede una base giuridica e l'informativa. Puoi mostrare il progetto senza l'indirizzo esatto: il comune e il tipo di intervento bastano a raccontare il lavoro.

### Le piante devono essere in PDF?

No, almeno non solo. Una planimetria in SVG o in immagine con didascalia si legge su telefono e viene indicizzata; il PDF resta come download su richiesta per chi deve studiare le quote.

### Quanto costa il sito di uno studio di architettura?

Poche migliaia di euro per sei pagine con dieci progetti documentati. La voce che pesa è la scrittura dei casi e la selezione delle immagini, non il codice; chiedi che i progetti siano modificabili da te.
