# A website for a farm: direct sales, visits and seasons

A farm sells different things to different people: produce, visits, school trips. The site must separate the three paths, say what is in season and follow the rules on direct sales.

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*2026-11-01*

Un sito per azienda agricola funziona quando separa tre percorsi, comprare prodotti, visitare l'azienda, prenotare un'attività didattica, e dice subito cosa è di stagione questa settimana. Se i tre percorsi stanno nella stessa pagina, nessuno dei tre funziona.

Chi cerca un'azienda agricola ha tre intenti diversi: vuole comprare olio o farina, vuole portare i bambini a vedere gli animali, vuole capire se può fare la spesa a chilometro zero. Il menu deve rispondere a tutti e tre senza chiedere di leggere prima la storia della famiglia.

## Le pagine che un'azienda agricola usa davvero

## Vendita diretta: cosa permette la legge

Il decreto legislativo 228/2001, articolo 4, riconosce all'imprenditore agricolo la vendita diretta dei prodotti propri, anche in forme organizzate e fuori dall'azienda, con i limiti fissati dalle norme regionali. Sul sito questo si traduce in una pagina che dice dove e quando si compra, non in un carrello che promette consegne impossibili. La legge consente di integrare con prodotti di altri imprenditori agricoli entro i limiti regionali: se lo fai, dichiaralo in etichetta e sul sito.

L'agriturismo è un'altra impresa: la legge 20 febbraio 2006 n. 96 lo definisce come attività di accoglienza esercitata dall'imprenditore agricolo, con il rapporto di prevalenza tra attività agricola e ospitalità che le regioni controllano. Se affitti camere o somministri pasti, il sito deve avere le informazioni che un ospite cerca: check-in, tassa di soggiorno, allergeni del menù, animali ammessi.

## Stagione: il contenuto che cambia da solo

Un sito agricolo invecchia a ogni raccolto. La sezione «di stagione» è l'unica che giustifica un aggiornamento frequente: quattro righe, una foto, la data. Puoi tenerla in un file JSON e mostrarla con un componente, senza aprire il CMS ogni lunedì. Un sito che a dicembre mostra ancora pomodori di agosto dice al visitatore che nessuno lo cura.

La stagionalità ha anche un effetto sulle vendite: chi arriva a marzo per le arance trova il prodotto giusto e torna a giugno per le ciliegie. Le pagine dei prodotti devono dire quando ci sono e quando finiscono, non solo il prezzo.

## Foto, mappa e orari: le tre cose che si cercano

Le foto devono mostrare il campo, non solo il prodotto: una cassetta di pomodori su un tavolo non dice dove crescono. La mappa va incorporata con un link a Maps e l'indirizzo scritto in testo, perché chi arriva in auto copia l'indirizzo nel navigatore. Gli orari vanno scritti come testo e non solo come immagine: un orario in JPEG non si legge ad alta voce e non si indicizza.

Gli orari agricoli cambiano con la stagione: scrivi «da aprile a ottobre» accanto all'orario invece di aggiornare la pagina due volte l'anno. Se l'accesso è su strada bianca, dillo: è l'informazione che evita una telefonata.

## Certificazioni: solo quelle che hai

Se sei biologico il riferimento è il regolamento UE 2018/848, e il logo va usato secondo le regole dell'organismo di controllo; se vendi DOP o IGP il riferimento è il regolamento UE 1151/2012, e il disciplinare limita anche il modo di raccontare il prodotto. Un sito che scrive «biologico» senza numero di operatore e organismo di controllo è un rischio, non un vanto.

## Dati strutturati: LocalBusiness, Product e orari

Il JSON-LD usa LocalBusiness per la sede, con address, geo, telephone e openingHoursSpecification per gli orari stagionali; Product per i prodotti venduti, con offer e disponibilità; FAQPage per le domande su visite e acquisti. Non esiste un tipo schema.org «Farm»: additionalType dichiara l'attività. I dettagli sono in come aggiungere schema markup.

curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks/category/stats?limit=200" | jq '.category.count, (.blocks | length)'

Misurato l'1 novembre 2026 sull'API dei blocchi del catalogo EneUI: 1.556 blocchi totali, con dati del 31 ottobre 2026, di cui 35 nella categoria stats, 32 in form e 4 in gallery. Numeri pubblicati dal sito, non stime.

## Blocchi dal catalogo

Tre record. Contact Sections 02 di Creative Tim è il modulo da dividere per motivo del contatto: acquisto, visita, scuola. Stats 02 di shadcn-ui-blocks regge i numeri dell'azienda, cioè ettari, colture e anni di attività. Gallery Grid with Lightbox di uitripled è la griglia per le foto di campo e prodotti, con lightbox per chi vuole guardare da vicino.

## Il limite da dichiarare subito

I blocchi sono React e Tailwind: non c'è nessun gestionale di magazzino, nessuna integrazione con i mercati contadini, nessun sistema di prenotazione per le visite. Il catalogo copre l'interfaccia; la parte agricola resta fuori. E nessun componente risolve il problema degli orari: quelli li decide il raccolto. La preview è gratuita, il codice completo sta nella parte Pro.

## Costi e tempi

Un sito di sei pagine con dieci prodotti sta in poche migliaia di euro; il costo ricorrente è l'aggiornamento stagionale, che vale mezza giornata ogni due mesi. Chiedi che prodotti e orari siano modificabili da te, senza preventivo. Il quadro è in quanto costa un sito web.

Per la struttura di base leggi cosa deve avere un sito aziendale, per un caso vicino sito web per artigiano, per il fai da te creare un sito web da solo, per la visibilità indicizzare il sito su Google.

## FAQ

### Cosa deve avere il sito di un'azienda agricola?

Tre percorsi separati per acquisto, visita e didattica, una sezione con i prodotti di stagione, orari in testo, indirizzo e mappa, e un modulo che chiede il motivo del contatto. Poi certificazioni e informativa privacy.

### Posso vendere i miei prodotti online senza partita IVA?

La vendita diretta è riservata all'imprenditore agricolo, come prevede l'articolo 4 del decreto legislativo 228/2001, con i limiti regionali. Se vendi abitualmente serve la posizione fiscale corretta: il sito non cambia la sostanza, la rende visibile.

### Agriturismo e vendita diretta sono la stessa cosa?

No. L'agriturismo è disciplinato dalla legge 96/2006 e richiede il rapporto di prevalenza con l'attività agricola, oltre all'iscrizione regionale. Il sito deve tenere separate le due attività, con informazioni e prezzi distinti.

### Come aggiorno i prodotti di stagione?

Con una sezione breve, quattro righe e una foto, aggiornata con la data. Puoi tenerla in un file JSON e mostrarla con un componente: serve un minuto, non un intervento tecnico, e il visitatore vede che il sito è vivo.

### Quanto costa il sito di un'azienda agricola?

Poche migliaia di euro per sei pagine con dieci prodotti. Il costo ricorrente è l'aggiornamento stagionale: chiedi che prodotti, orari e prezzi siano modificabili da te, senza aprire un preventivo a ogni raccolto.
