# A company website: what it needs to actually work, not just exist

A company website is judged on five things: who you are in one screen, what you offer, why to trust you, how to reach you and whether it holds on mobile.

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*2026-10-29*

Un sito web aziendale ha un compito stretto: far capire in pochi secondi cosa fa l'azienda, per chi, e come si entra in contatto. Un sito vetrina ha lo stesso compito con meno pagine: mostrare prodotti, lavori o servizi e portare a una richiesta. Nessuno dei due deve essere un catalogo di tutto ciò che l'azienda sa fare, quella è la funzione del sito, non la sua struttura.

In Italia sito web aziendale, sito vetrina e creare sito web professionale valgono centinaia di ricerche al mese ciascuno, con decine di varianti: sono le query di chi sta per commissionare un sito e vuole sapere cosa chiedere. Questa checklist è la risposta, in ordine di importanza.

## La prima schermata deve rispondere a tre domande

Cosa fate. Una frase concreta, non uno slogan. «Progettiamo e installiamo impianti elettrici per capannoni nel Veneto» funziona; «soluzioni innovative per il futuro» no.,Per chi. Il settore o il tipo di cliente. Chi si riconosce in quella descrizione resta, chi non si riconosce esce, ed è un bene, perché non avrebbe comprato.,Cosa fare adesso. Un solo pulsante primario: preventivo, chiamata, appuntamento. Due azioni di pari peso si annullano.

## Le pagine che servono davvero (e quelle che non servono)

Un sito aziendale completo e onesto sta in cinque pagine: home, chi siamo, servizi o prodotti, lavori o casi, contatti. A queste si aggiungono, quando hanno contenuto vero, una pagina per ogni servizio principale, perché è quella che si posiziona su una ricerca specifica, e le pagine legali obbligatorie (privacy, cookie, termini se vendi online).

Non servono: una pagina «news» aggiornata due volte l'anno, una sezione «certificazioni» con tre loghi senza spiegazione, un blog con tre articoli generici, una pagina «team» con foto stock. Ogni sezione vuota è un segnale di trascuratezza che pesa più del valore che credevi di aggiungere.

## Sito responsive: cosa significa davvero

Un sito responsive non è un sito che «si vede» su mobile: è un sito progettato partendo dallo schermo piccolo. In pratica significa testi leggibili senza zoom, pulsanti grandi abbastanza da essere toccati, menu che si apre senza coprire i contenuti, tabelle che non sbordano, modulo di contatto compilabile con la tastiera del telefono. La prova è semplice: apri il sito sul tuo telefono, con una mano, e prova a fare quello che chiedi al cliente di fare. Se ci metti più di dieci secondi, va rifatto.

## Contatti: il punto in cui si perde più gente

Numero di telefono cliccabile e visibile, non solo nel footer.,Modulo breve: nome, contatto, due righe di messaggio. Ogni campo obbligatorio in più riduce le richieste.,Indirizzo reale con indicazioni, se ricevi clienti.,Conferma di invio visibile e un'email di riscontro: chi scrive deve sapere che il messaggio è arrivato.,Orari e tempi di risposta dichiarati.

## Accessibilità: obbligo, non gentilezza

Testi alternativi sulle immagini, contrasto sufficiente tra testo e sfondo, gerarchia di titoli corretta (un solo h1 per pagina), moduli con etichette associate ai campi, sito navigabile da tastiera. Non è un tema estetico: per un'azienda che vende alla pubblica amministrazione l'accessibilità è un requisito contrattuale, e per tutte le altre è la differenza tra un sito che qualcuno riesce a usare e uno che qualcuno abbandona. Anche i motori leggono la stessa struttura: un sito accessibile è quasi sempre un sito più indicizzabile.

## Sicurezza: i controlli che puoi fare in dieci minuti

HTTPS su tutte le pagine. Il certificato deve essere valido e in scadenza lontana; un avviso di connessione non sicura chiude la visita.,Nessun dato sensibile nei moduli. Se il modulo chiede codice fiscale o documenti, deve essere su HTTPS e con una finalità dichiarata.,Aggiornamenti. CMS, plugin e temi vanno aggiornati: la maggior parte dei siti violati non era «attaccata», era semplicemente vecchia.,Backup. Se il sito sparisse stasera, quanto tempo serve per rimetterlo online? Se non lo sai, non hai un backup.,Controllo dei link e dei moduli. Un modulo che non invia o un link che porta a un dominio scaduto sono problemi di fiducia, prima che tecnici.

Per una verifica rapida di un sito che non è tuo, un fornitore, un cliente, un concorrente, bastano tre cose: guarda l'indirizzo (HTTPS valido), cerca i dati societari e la partita IVA nel footer o nella pagina contatti, e verifica che i contenuti siano aggiornati. Non esiste un «certificato di sito sicuro» ufficiale: chi lo vende come bollino sta vendendo un servizio, non un attestato pubblico.

## SEO di base per un sito aziendale

Title e description diversi per ogni pagina, un h1 per pagina che dica di cosa parla, URL leggibili, una pagina per servizio, dati strutturati LocalBusiness con indirizzo e orari, sitemap inviata a Search Console. Sono le stesse regole di qualsiasi sito: la differenza, per un'azienda locale, è che la coerenza tra sito, scheda Google Business Profile e indirizzo fisico conta più di dieci articoli di blog.

## Quanto deve costare

Un sito vetrina di cinque pagine con testi forniti dal cliente e template curato sta in poche migliaia di euro; con testi, foto e struttura fatti da zero si sale. Un sito a componenti, dove ogni sezione è un pezzo riutilizzabile, costa un po' di più all'inizio e molto meno a ogni pagina aggiunta. Il numero assoluto conta meno di cosa è compreso: aggiornamenti, assistenza, formazione per modificare i testi, proprietà del dominio e del codice. Chiedilo per iscritto prima di firmare.

## FAQ

### Quante pagine deve avere un sito aziendale?

Cinque bastano per iniziare: home, chi siamo, servizi o prodotti, lavori, contatti. A queste si aggiungono le pagine legali e una pagina per ogni servizio principale, perché è quella che si posiziona su una ricerca specifica.

### Che differenza c'è tra sito vetrina e sito aziendale?

Il sito vetrina mostra prodotti, lavori o servizi e porta a un contatto, con poche pagine e nessuna vendita online. Il sito aziendale è la stessa cosa più struttura: più servizi, casi, storia dell'azienda, contenuti che sostengono il posizionamento. In pratica il confine è la quantità di contenuti reali disponibili.

### Quanto costa un sito web aziendale?

Un sito vetrina di cinque pagine con template curato e testi forniti dal cliente costa poche migliaia di euro. Con testi, foto e struttura fatti da zero il prezzo sale. Conta più di tutto cosa è incluso: aggiornamenti, assistenza, formazione e proprietà di dominio e codice.

### Quanto tempo serve per realizzarlo?

Da due a sei settimane per un sito vetrina, se testi e foto arrivano in tempo. Il ritardo più comune non è tecnico: è il cliente che non consegna i contenuti. Con un template a componenti i tempi si accorciano perché le sezioni sono già provate.

### Il sito deve essere per forza responsive?

Sì. In Italia la maggior parte delle visite arriva da telefono e Google indicizza la versione mobile. Responsive significa progettato dal piccolo schermo: testi leggibili senza zoom, pulsanti toccabili, moduli compilabili, nessuna tabella che sborda.

### Un sito aziendale deve avere un blog?

Solo se hai contenuti veri da pubblicare con continuità. Un blog con tre articoli generici e fermi da un anno è peggio di nessun blog. Meglio una pagina per servizio ben scritta che dieci post senza sostanza.

### Come capire se un sito è sicuro?

Controlla che l'indirizzo sia HTTPS con certificato valido, che ci siano dati societari e partita IVA, che i moduli non chiedano dati sensibili in chiaro e che i contenuti siano aggiornati. Non esiste un bollino ufficiale di «sito sicuro»: diffida di chi lo vende come certificazione pubblica.

### Cosa deve esserci obbligatoriamente nel sito?

Per un'azienda: denominazione, sede, contatti, partita IVA o codice fiscale, informativa privacy e cookie. Se vendi online servono anche termini e condizioni e le informazioni su recesso e spedizioni.

### Meglio farlo con un'agenzia o da soli?

Da soli se hai tempo, contenuti pronti e un template che non richieda codice. Con un'agenzia se ti servono strategia, testi, foto e qualcuno che risponda quando qualcosa si rompe. In entrambi i casi chiedi per iscritto chi possiede dominio e codice.

### Serve la scheda Google Business Profile?

Per un'azienda locale sì, ed è spesso più efficace del sito per le ricerche «vicino a me». Deve riportare nome, indirizzo e telefono identici a quelli del sito: incoerenze tra le due fonti confondono sia le persone sia i motori.

### Quante volte va aggiornato un sito aziendale?

I contenuti quando cambiano davvero, servizi, prezzi, referenze, e la parte tecnica con regolarità: aggiornamenti di sicurezza, controllo dei moduli, verifica dei link, backup. Un sito fermo da anni è un rischio tecnico prima che un problema di immagine.

### Un sito vetrina può vendere?

Può generare richieste di preventivo, appuntamenti e contatti, che è il suo scopo. Per vendere online serve un ecommerce con catalogo, pagamenti e gestione ordini: sono due progetti diversi, anche se possono convivere sullo stesso dominio.
