# 7 blocchi per una pagina landing SaaS

Una landing SaaS deve far iniziare una prova, non elencare funzioni. Sette categorie, l'ordine tra prezzi e prova sociale, i guasti di toggle e loghi e i conteggi reali del catalogo.

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*2026-10-31*

Una landing SaaS deve far iniziare una prova, non elencare funzioni. Il catalogo indicizza 51 blocchi hero, 53 feature, 41 pricing, 50 testimonial, 74 logo, 24 faq e 27 cta, letti il 2026-11-01: sette categorie per una pagina di vendita.

I numeri sono conteggi per categoria, misurati lo stesso giorno sulle pagine pubbliche. La categoria più ricca è logo con 74 blocchi, la più povera delle sette è faq con 24: il catalogo ha più strisce di loghi che risposte alle obiezioni, e questo dice dove finirà il lavoro manuale.

## Cosa deve fare la pagina

Chi arriva su una landing SaaS non ha ancora deciso se il problema è grave: la pagina deve dirgli che esiste una scorciatoia e che costa poco provarla. Deve mostrare il prodotto in uso, non un mockup generico, dire quanto costa e cosa succede dopo la prova. La demo interattiva vale più di tre paragrafi di funzioni, purché si carichi in meno di due secondi.

## L'ordine dei blocchi

Hero, feature, logo, testimonial, pricing, faq, cta. I loghi stanno alti perché costano poco spazio e danno fiducia subito, ma vanno prima delle feature solo se sono clienti riconoscibili nel settore. Il pricing sta dopo la prova sociale: chiedere un prezzo a chi non ha ancora visto nessuno che paga funziona peggio. FAQ e CTA chiudono, e il CTA finale ripete il verbo del primo.

## I blocchi da cui partire

Le tabelle riportano blocco, registry, file e categoria. Il pricing da 2 file è una griglia a tre colonne senza toggle: il cambio mensile e annuale lo aggiungi tu, e va collegato al prezzo vero. Il testimonial da 5 file include lo slider, che su una landing è spesso un ostacolo: tre citazioni statiche si leggono meglio di sei che ruotano.

## Blocchi hero

## Blocchi feature

## Blocchi pricing

## Blocchi testimonial

## Cosa si rompe in produzione

Il primo guasto è il toggle dei prezzi: cambia la cifra a schermo ma il link porta sempre al piano mensile, quindi il cliente paga più di quanto ha letto. Il secondo è la striscia di loghi in scala di grigi: metà dei marchi diventa illeggibile, e un logo illeggibile è peggio di nessun logo. Il terzo è la feature grid costruita per sei voci e riempita con tre.

curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks/category/pricing?limit=10"

La chiamata restituisce dieci pricing con fonte e file: serve a vedere quanti prevedono tre piani e quanti quattro, e quanti includono il toggle. Con 41 blocchi in categoria, la differenza tra un blocco da 2 file e uno da 6 è quasi sempre il numero di stati del periodo di fatturazione.

Il blocco pricing si sceglie dal numero di piani e dalla presenza del toggle, non dal colore del piano centrale: se il toggle non c'è, il prezzo annuale lo calcoli tu e lo sbagli almeno una volta.

## Un limite da dichiarare

I 41 blocchi pricing sono in massima parte griglie a tre piani con una cifra statica. Confronti a cinque piani, calcolo del risparmio annuale e prezzi per utente calcolati al volo restano fuori: chi vende a consumo o a posti deve riscrivere la tabella, non solo i testi.

Nel catalogo: blocco pricing, hero SaaS e tutti i blocchi. Le guide: tabelle prezzi in 10 minuti, hero misurati e copy-paste o headless.

## FAQ

### Quante sezioni servono davvero su una landing SaaS?

Sette bastano: hero, feature, loghi, testimonial, pricing, FAQ e CTA. Ogni sezione in più sposta il pricing più in basso, e il pricing è il punto in cui il visitatore scopre se può permettersi il prodotto.

### I loghi dei clienti vanno prima o dopo le funzioni?

Prima, ma solo se sono marchi che il visitatore riconosce nel suo settore. Una striscia di nomi sconosciuti occupa la stessa altezza e non convince nessuno: in quel caso meglio tre citazioni con ruolo e azienda.

### Come funziona il toggle mensile e annuale?

Cambia la cifra, il periodo e il link di checkout, e mostra il risparmio in cifre assolute. Se cambia solo l'etichetta «al mese», il cliente arriva al pagamento con un importo diverso da quello che ha letto e chiede il rimborso.

### La prova gratuita va in pagina o nel pricing?

Nel pricing, come riga sotto il piano consigliato, con la durata in giorni e cosa serve per iniziare. Un bottone «prova gratis» senza durata né requisiti produce iscrizioni che si fermano al primo campo del form.

### Meglio una demo interattiva o uno screenshot?

La demo, se pesa meno di 200 KB e parte senza login. Uno screenshot grande convince meno ma non si rompe; una demo lenta fa perdere più visite di quante ne guadagni, quindi va caricata dopo il primo paint.
