# Pagamenti a rate: costi e obblighi

A rate si paga un TAEG, non una rata: 1.200 € in 12 rate da 105 € costa il 9,49% l'anno, e 24 € di spese anticipate portano il TAEG al 13,73%.

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*2026-11-01*

A rate si paga un TAEG, non una rata: 1.200 € in 12 rate da 105 € costano il 9,49% annuo, e la stessa offerta con 24 € di spese anticipate sale al 13,73%. Il cliente vede la rata, la legge chiede il tasso, e il negozio deve sapere quale dei due numeri sta promettendo.

Node 24.15.0, 1 novembre 2026: TAEG calcolato con la formula del tasso interno di rendimento sui flussi di cassa, 200 iterazioni di bisezione per scenario, su un acquisto di 1.200 €. Risultati: 12 rate da 105 € senza spese 9,49%; con 24 € di spese anticipate 13,73%; 24 rate da 55 € con 24 € di spese 11,96%; 3 rate da 400 € senza spese 0%. Il catalogo EneUI conta 111.985 componenti, 1.556 blocchi e 12.808 icone da 1.472 librerie, letti da /api/stats lo stesso giorno.

## Perché la rata non dice nulla

Una rata è un importo, il costo del credito è un tasso. Lo stesso «12 rate da 105 €» può nascondere un TAEG del 9,49% o del 20%, a seconda di quanto il cliente riceve davvero: se le spese sono trattenute subito, il capitale finanziato è più basso e il tasso effettivo più alto. Ecco perché il TAEG è l'unico numero confrontabile, ed è anche l'unico che il cliente può usare per confrontare due offerte di due negozi diversi.

La tabella mostra un effetto che sorprende: il piano a 24 rate costa meno del piano a 12 rate con le stesse spese, perché le 24 € si distribuiscono su un periodo più lungo. Non è un errore di calcolo: è il motivo per cui il TAEG va calcolato, non stimato a occhio dalla somma delle rate.

## Quando l'offerta è credito al consumo

Il credito al consumo è disciplinato dal testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993, artt. 121-126), che recepisce la direttiva 2008/48/CE del 23 aprile 2008. L'art. 2, par. 2, lett. c) e f) di quella direttiva esclude tre casi utili all'e-commerce: il credito inferiore a 200 €, il credito concesso senza interessi e senza altre spese, e il credito rimborsabile entro tre mesi con spese irrilevanti. Un «paga in 3 rate» a tasso zero distribuito su sei settimane sta fuori dal campo di applicazione; un piano a 12 mesi con spese di istruttoria no, e va trattato come credito al consumo, con informativa precontrattuale e valutazione del merito creditizio (art. 124-bis del TUB).

## Cosa deve vedere il cliente prima di pagare

TAEG e importo totale dovuto. Non solo la rata: il totale comprende interessi, spese e oneri accessori, e va mostrato accanto al prezzo del prodotto.,Numero e importo delle rate, con la data di addebito della prima e l'eventuale deposito cauzionale.,Chi è il finanziatore. Se il credito lo eroga una società terza, il cliente deve sapere con chi firma e chi tratta i suoi dati.,Recesso di 14 giorni dal contratto di credito, senza motivazione e senza penale, previsto dall'art. 14 della direttiva 2008/48/CE.,Conseguenze del mancato pagamento: insoluto, interessi di mora, segnalazione. Sono informazioni dovute, non clausole da nascondere.

## Il costo per il negozio

Il negozio paga una commissione al finanziatore, in genere fra il 2% e il 6% dell'importo finanziato, e in cambio incassa subito e trasferisce il rischio di credito. Due effetti vanno misurati: l'aumento di conversione sui carrelli sopra i 300 € e l'aumento dei resi, perché chi compra a rate restituisce più spesso. Se il margine per ordine è 22 € e la commissione su 600 € è del 4%, cioè 24 €, l'ordine a rate nasce in perdita e si recupera solo con il valore nel tempo del cliente.

## Dal 20 novembre 2026 cambia il perimetro

La direttiva (UE) 2023/2225, del 18 ottobre 2023, sostituisce la 2008/48/CE e si applica dal 20 novembre 2026, con recepimento nazionale dovuto entro il 20 novembre 2025. Alza il tetto del credito coperto a 100.000 € e include esplicitamente il buy now pay later, oltre a chiedere una valutazione del merito creditizio proporzionata e informazioni standardizzate in formato europeo. Se il tuo checkout offre rate, il contratto e l'informativa vanno riletti su quel testo, non su quello del 2008.

node -e "const taeg=(n,rate,fee,mesi)=>{const net=n-fee,f=i=>{let p=-net;for(let k=1;k0?lo=m:hi=m}return((Math.pow(1+(lo+hi)/2,12)-1)*100).toFixed(2)};console.log('12x105 senza spese',taeg(1200,1260,0,12)+'%');console.log('12x105 con 24 euro',taeg(1200,1260,24,12)+'%');console.log('24x55 con 24 euro',taeg(1200,1320,24,24)+'%')"

## Il limite

Il calcolo assume rate mensili costanti, spese trattenute all'erogazione e nessun costo accessorio: assicurazione, imposta di bollo sul contratto, commissione di incasso. Nella pratica il TAEG che vincola è quello scritto nel contratto dal finanziatore, e il mio script serve a capire se quel numero è plausibile, non a sostituirlo. E nessun TAEG dice se il cliente tornerà: quello si misura con il riacquisto a dodici mesi.

## Da dove partire

Chiedi al finanziatore il TAEG per tre carrelli tipo (300, 600, 1.200 €) e mettilo accanto alla rata, non nel fondo pagina.,Calcola il margine dell'ordine al netto della commissione prima di attivare le rate su tutto il catalogo.,Misura conversione e resi per chi paga a rate contro chi paga subito, sullo stesso periodo.,Per il resto del checkout leggi checkout senza registrazione e la guida creare un sito ecommerce.,Per il catalogo di partenza, blocchi per ecommerce elenca le sezioni già pronte.,Per mostrare piani e rate servono componenti metodo di pagamento, tabelle prezzi e blocchi prezzi.

## FAQ

### Il TAEG è obbligatorio nei pagamenti a rate?

Sì, quando l'offerta rientra nel credito al consumo: il TAEG e l'importo totale dovuto vanno indicati prima della conclusione del contratto, come chiede la direttiva 2008/48/CE recepita nel testo unico bancario. Un piano senza interessi e senza spese è fuori dal campo di applicazione, ma resta un'offerta commerciale da descrivere con chiarezza.

### Un «paga in 3 rate» è credito al consumo?

Di solito no: l'art. 2, par. 2, lett. f) della direttiva 2008/48/CE esclude il credito senza interessi e senza altre spese, e anche quello rimborsabile entro tre mesi con spese irrilevanti. Se aggiungi spese di istruttoria o allunghi il piano oltre tre mesi, rientri nel perimetro e servono informativa e valutazione del merito creditizio.

### Chi paga se il cliente non paga la rata?

Il finanziatore, se il credito è stato ceduto: il negozio incassa subito e non gestisce l'insoluto. Nei modelli in cui il negozio resta esposto, il rischio torna su di te e va messo nel conto del margine. Chiedi sempre al finanziatore se il contratto prevede rivalsa.

### Le rate aumentano i resi?

Spesso sì, perché abbassano la percezione del prezzo e spostano l'acquisto su importi più alti, dove il reso pesa di più. L'effetto va misurato per fascia di prezzo, non sul totale: su carrelli sotto i 150 € può non esserci differenza.

### Cosa cambia con la direttiva 2023/2225?

Dal 20 novembre 2026 il perimetro del credito al consumo sale a 100.000 € e include il buy now pay later, con informazione standardizzata europea e valutazione del merito creditizio proporzionata. Le condizioni contrattuali e le informative vanno rilette su quel testo.
