SEO
Strategia di link interni
I link interni sono come Google trova le pagine e capisce cosa contengono. Strategia minima: un hub per gruppo, anchor descrittive, zero orfani.
In sintesi
- Un link interno fa due cose: porta il crawler sulla pagina e le passa il contesto dell'anchor.
- La struttura minima è un hub per gruppo, ogni spoke che risale all'hub, due spoke fratelli e tre record di catalogo.
- Una pagina raggiungibile solo dalla sitemap è un orfano: nessun lettore la trova e nessun link le dà contesto.
Una strategia di link interni si riduce a tre regole: ogni pagina importante sta entro tre clic dalla home, ogni articolo risale al suo hub e scende a due fratelli, e nessuna pagina resta raggiungibile solo dalla sitemap. Il resto è testo del link scritto bene.
Che cosa fa un link interno
Un link interno fa due cose distinte. Primo: dà al crawler un percorso verso la pagina, perché Google scopre gli URL seguendo i link e tratta la sitemap come un suggerimento, non come una garanzia. Secondo: passa contesto, perché il testo del link e il paragrafo che lo contiene dicono di che cosa parla la destinazione.
La struttura minima
Un hub per gruppo di contenuti, di solito la guida che definisce l'argomento. Ogni spoke risale all'hub, scende a due spoke fratelli e linka tre record di catalogo pertinenti. Ogni pagina di categoria linka la sua guida sopra la griglia. Nessun articolo nuovo esce senza il link in entrata già nella stessa modifica.
Come si scrivono le anchor
L'anchor descrive la destinazione: «guida al canonical» dice più di «clicca qui», e Google usa quel testo come contesto. Meglio linkare la prima occorrenza di un termine nel corpo, dentro una frase che ha senso da sola. Anche la variazione serve: la stessa anchor ripetuta su venti pagine sembra costruita, e infatti lo è.
Trovare gli orfani
curl -s https://ui.eneawork.it/sitemap-blog.xml | grep -o "[^ published.txt
curl -s https://ui.eneawork.it/blog | grep -o 'href="/blog/[a-z0-9-]*"' | sed 's#href="/blog/##; s#"##' | sort -u > linked.txt
comm -23 published.txt linked.txt
Il primo comando elenca gli slug pubblicati nella sitemap del blog, il secondo i link che compaiono nella pagina indice del blog, il terzo mostra la differenza: gli slug pubblicati che nessuno linka da lì. Nel repository lo stesso controllo esteso a tutti i link del blog è node scripts/audit-blog-links.js, che confronta ogni href con gli slug e le rotte reali e stampa zero quando è pulito.
Gli errori frequenti
Un menu con cinquanta voci non è una strategia: i link nel corpo contano più di una lista ripetuta in ogni pagina. Un link con rel="nofollow" verso una pagina interna spreca un percorso. Un link verso un redirect aggiunge un passaggio inutile. Un link costruito da JavaScript al clic non esiste per il crawler. E una pagina di tag vuota linkata dall'intero sito diluisce il contesto senza aggiungere contenuto.
Il catalogo EneUI
Il catalogo è fatto per essere linkato: ogni record ha un URL stabile e una categoria che lo contiene. La categoria blog raccoglie i blocchi per elenchi e articoli, la categoria navigation i componenti di menu e breadcrumb, e i 1.556 blocchi restano il punto di partenza. Un articolo che linka un record dà al lettore un esempio da copiare, non un altro testo da leggere. Dati verificati il 1 novembre 2026.
La limitazione
I link interni non aggiungono contenuto. Se la pagina non risponde alla domanda, nessuna anchor la salva. Il crawl budget, l'altro argomento che si tira in ballo, conta sopra le centinaia di migliaia di URL: sotto quella soglia il problema è quasi sempre la struttura, non il budget.
Dove continuare
La struttura di un indice di blog è in come costruire un indice blog; la sequenza per farsi trovare è in indicizzare un sito su Google; il caso in cui il rendering rompe i link è nel confronto Next.js o Vite per un sito marketing; la pagina che spiega i duplicati è canonical: la guida pratica.
Domande frequenti
Quanti link interni servono in una pagina?
Non esiste un limite documentato. Il vincolo reale è l'utilità per chi legge e la profondità: una pagina importante dovrebbe stare entro tre clic dalla home.
Il testo del link conta?
Sì. L'anchor descrive la destinazione e Google lo usa come contesto: «guida al canonical» dice più di «clicca qui».
Un footer con tutti i link aiuta?
Poco. I link nel corpo, dentro una frase pertinente, contano più di una lista di link ripetuta in ogni pagina.
La sitemap sostituisce i link interni?
No. La sitemap dichiara gli URL, i link li collegano: una pagina raggiungibile solo dalla sitemap resta un orfano per chi naviga.
Come trovo gli orfani?
Confronta gli slug pubblicati con i link presenti nelle pagine, come nello script qui sopra, e ripeti il controllo dopo ogni pubblicazione.