Blocks
sv-blocks blocks: 100 sezioni con preview
Tutti i 100 blocchi pubblicati da sv-blocks, con categorie, file e licenza. La tabella mostra le sezioni con più file e il link all’anteprima.
In sintesi
- 100 blocchi in 106 file, senza dipendenze npm dichiarate.
- 22 registry dependency locali: il catalogo è un monolite.
- Licenza MIT, ma installazione legata al registry del publisher.
sv-blocks pubblica 100 blocchi in 106 file, quasi tutti da un file. Il manifest non dichiara dipendenze npm, ma elenca 22 registry dependency locali: header, loghi, marquee e progressive blur vivono dentro il progetto.
I blocchi con più file
| Blocco | Registry | File | Categoria |
|---|---|---|---|
| integration-cards | sv-blocks | 7 | integration |
| card-decorator | sv-blocks | 1 | card |
| comparator-one | sv-blocks | 1 | comparator |
| contact-one | sv-blocks | 1 | contact |
| contact-two | sv-blocks | 1 | contact |
| content-five | sv-blocks | 1 | content |
| content-four | sv-blocks | 1 | content |
| content-one | sv-blocks | 1 | content |
Cosa contiene questa fonte
- Repository: SikandarJODD/cnblocks
- Sito: https://sv-blocks.vercel.app
- Licenza: MIT (file LICENSE del repository SikandarJODD/cnblocks)
- Categorie: derivate dal manifest del publisher, non inventate.
Quando conviene usarla
Conviene se vuoi un catalogo ampio e autosufficiente, senza pacchetti esterni: cento sezioni e nessuna dipendenza npm. Non conviene se installi da un registry che non sia quello del publisher: le dipendenze local: non si risolvono.
Cento blocchi, dipendenze locali
Il catalogo è costruito per restare dentro il progetto. Nove header, una logo collection, card-decorator, marquee e progressive-blur sono dichiarati come local: e vivono nel registry del publisher, non su npm. È un monolite distribuito come blocchi.
Il vantaggio è la coerenza: gli header condividono gli stessi token e le stesse primitive, quindi montarne due non crea conflitti di stile. Il rischio è la portabilità: se il registry cambia o il dominio sparisce, l'installazione delle sezioni che usano local: si interrompe.
Con 100 blocchi e 106 file la profondità è minima: quasi tutto sta in un file. Significa che ogni sezione è leggibile in una schermata, ma anche che le parti condivise non sono estratte. Per un prototipo è comodo, per un prodotto da mantenere richiede un passo di rifattorizzazione.
curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks?source=sikandarjodd-cnblocks&limit=8"
Tre esempi dalla tabella: integration-cards, card-decorator, comparator-one; l'inventario completo è su /blocks. Per il metodo di conteggio leggi come nasce il catalogo dei blocchi, per il confronto tra copiare e comporre l'economia delle sezioni e per le hero la guida alle hero shadcn.
Domande frequenti
Quanti blocchi ha sv-blocks?
Cento blocchi in centosei file, misurati il 1 novembre 2026: quasi tutte le sezioni stanno in un file solo.
Che licenza ha sv-blocks?
MIT nel repository SikandarJODD/cnblocks. Il catalogo dice see source, quindi la conferma va presa dal file LICENSE.
Quali dipendenze npm servono?
Nessuna dichiarata. Il manifest elenca invece 22 registry dependency locali, come header, logo collection, marquee e progressive blur.
Cosa significa una dipendenza local:?
Che il componente vive nel registry del publisher, non su npm. Se installi da un altro registry, quel riferimento non si risolve.
Quanti header ci sono?
Nove blocchi header, tutti con la stessa base di token. È la categoria più densa dopo le sezioni di contenuto.