# Sito web per ristorante: menu, prenotazioni e allergeni

Un sito per ristorante si gioca su tre cose: menu in testo con prezzi e allergeni, prenotazione in tre campi, orari di oggi visibili dal telefono. Pagine, dati strutturati e blocchi reali.

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*2026-11-01*

Un sito per ristorante funziona quando una sola schermata dice tre cose: che cucina fate, se oggi siete aperti e come si prenota. Menu, foto e indirizzo vengono subito dopo. Se prenotare richiede più di tre passaggi, il tavolo lo prende un altro locale.

Chi cerca un ristorante parte dal telefono, spesso camminando e con una mano occupata. L'ordine dei contenuti cambia di conseguenza: prima il pulsante di chiamata e l'orario di oggi, poi il menu con i prezzi, poi la sala e la storia. Su un piatto la foto è informazione, non decorazione.

## Le pagine che un ristorante usa davvero

Il menu è la pagina più cercata e la più maltrattata. Un PDF caricato nel 2022 non si legge su un telefono, non si indicizza e non si aggiorna mai. Il menu va scritto in HTML: una riga per piatto, prezzo accanto, una sezione per portata, data di ultimo aggiornamento in fondo alla pagina.

## Allergeni: quattordici voci, non una nota generica

Il regolamento UE 1169/2011 chiede che l'informazione sugli allergeni sia disponibile prima che l'ordine venga chiuso. Sul sito la forma più utile è una scheda per piatto con le quattordici voci dell'allegato II, oppure una tabella che incrocia piatti e allergeni. La frase «chiedere al personale» funziona in sala, non online: chi ha un'allergia grave cambia locale invece di telefonare.

## Prenotazione: tre campi e un'alternativa

## Dati strutturati: Restaurant, Menu e MenuItem

Il blocco JSON-LD con tipo Restaurant dichiara nome, indirizzo, coordinate, orari con openingHoursSpecification, cucina con servesCuisine, fascia di prezzo con priceRange e la disponibilità di prenotazioni con acceptsReservations. Il menu si marca con Menu e MenuItem, ognuno con il proprio prezzo. Non aspettarti stelle o un riquadro speciale: Google usa questi dati per capire il locale e per la scheda, non per decorare il risultato. I dettagli operativi sono in come aggiungere schema markup.

curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks/category/menu?limit=200" | jq '.category.count, (.blocks | length)'

Misurato l'1 novembre 2026 sull'API dei blocchi del catalogo EneUI: 1.556 blocchi totali, con dati del 31 ottobre 2026, di cui 9 nella categoria menu, 4 in gallery e 33 in contact. Sono i numeri che il sito pubblica, non una stima.

## Foto: belle sì, ma prima leggere

Una foto da 4 MB per piatto fa saltare il layout e consuma il traffico di chi è in 4G davanti al locale. Servono larghezza e altezza dichiarate, formato AVIF o WebP, caricamento differito sotto la prima schermata e un ritaglio coerente, 4:3 o 16:9. Il test è la scheda Rete del browser: se la pagina menu supera 2 MB, i prezzi non vengono letti. Il meccanismo è spiegato in immagini senza dimensioni e layout shift.

## Blocchi dal catalogo

Quattro record da aprire subito. Gallery 01 di Shadcn Space è una griglia di foto per la sala, con licenza dichiarata dal publisher da verificare sul blocco. Table 01 di ephraimduncan è la tabella da riempire con piatti, prezzi e allergeni. La categoria menu raccoglie 9 blocchi, ma sono menu di navigazione e non carte: servono per la barra in alto. Chiude la lista Contact 01 di Shadcn UI Blocks, modulo breve per gruppi ed eventi.

## Il limite da dichiarare subito

Il catalogo contiene componenti React e Tailwind: non c'è nessun motore di prenotazione, nessuna gestione tavoli, nessuna integrazione con Google Reserve o con i portali di prenotazione. I blocchi coprono l'interfaccia, la disponibilità reale arriva da un servizio esterno. Su WordPress questi blocchi non si installano così come sono: valgono come riferimento di struttura. La preview è gratuita, il codice completo dei blocchi sta nella parte Pro.

## Costi e tempi

Un sito di sei o sette pagine per un locale singolo sta in poche migliaia di euro se testi, foto e menu arrivano già pronti; con servizio fotografico e testi scritti da zero il conto sale. La voce che sfugge è la manutenzione del menu: se ogni cambio di carta richiede un preventivo, il sito invecchia in tre mesi. Il quadro completo è in quanto costa un sito web.

Per la base tecnica leggi WordPress, Wix o componenti React, per la scelta del template come scegliere un template, per i blocchi menu già contati i migliori menu blocks. Se il locale non compare su Maps, il sito da solo non porta tavoli: serve anche indicizzare il sito su Google.

## FAQ

### Cosa deve avere il sito di un ristorante?

Menu in testo con prezzi e allergeni, orari di oggi, pulsante di chiamata e prenotazione in tre campi. Poi indirizzo con mappa, foto dei piatti e informativa privacy. Il menu in PDF è il primo errore da correggere.

### Meglio il menu in PDF o in pagina?

In pagina, sempre. Il PDF non si legge bene su un telefono, non viene indicizzato e nessuno lo aggiorna. Il menu in HTML si aggiorna in un minuto e i prezzi restano cercabili.

### Serve un sistema di prenotazione online?

Serve un modo per prenotare senza telefonare, e il modulo a tre campi basta per pochi coperti. Se i tavoli sono molti, un servizio esterno gestisce disponibilità e no-show meglio di un modulo. Il sito collega il servizio, non lo sostituisce.

### Gli allergeni sono obbligatori sul sito?

L'informazione sugli allergeni deve essere disponibile prima dell'ordine, come chiede il regolamento UE 1169/2011. Puoi metterla nel menu, in una scheda per piatto o in una tabella. Non basta rimandare al personale se il cliente ordina online.

### Quanto costa il sito di un ristorante?

Poche migliaia di euro per sei o sette pagine con testi e foto già pronti. Il costo ricorrente vero è la manutenzione del menu: chiedi che sia modificabile da te, senza aprire un preventivo a ogni cambio di carta.
