Preventivo sito web: come leggerlo, cosa chiedere, quanto costa
Il problema dei preventivi per un sito web non è il prezzo: è che due numeri diversi descrivono due lavori diversi. Un preventivo da 800 € e uno da 6.000 € possono essere entrambi corretti e non essere confrontabili, perché uno include i contenuti e l'altro no, uno consegna il codice e l'altro no. Questa pagina spiega come si costruisce un preventivo, quali voci devono esserci per iscritto e come si calcola il costo del sito a tre anni invece del solo prezzo di partenza.
Le voci che un preventivo deve contenere
Un preventivo scritto è utile solo se permette a due persone diverse di capire cosa verrà consegnato. Queste sono le voci che chiediamo di scrivere sempre, anche quando il progetto è piccolo.
Numero di pagine e loro funzione (non «sito vetrina»: quali pagine, con quale obiettivo)
Chi scrive i testi e chi produce le foto: è la voce che sposta più soldi e più tempo
Design: quante proposte, quante revisioni incluse, cosa succede dopo la terza
Funzioni richieste: moduli, prenotazioni, pagamenti, aree riservate, integrazioni
Lingue: quante, quali pagine tradotte, chi traduce
SEO tecnica: titoli, dati strutturati, sitemap, redirect, velocità
Accessibilità: contrasti, navigazione da tastiera, moduli con etichette
Ambiente di prova con contenuti reali e data di messa online
Proprietà: dominio, hosting e repository intestati a chi
Assistenza post-consegna: quanti giorni, cosa coprono
Cosa NON è incluso (spesso la voce più importante del documento)
Cosa fa salire il prezzo (e cosa no)
Il prezzo di un sito non dipende dal numero di pagine in sé, ma da quante decisioni diverse vanno prese e quante cose devono funzionare da sole. Questa è la nostra esperienza su cosa pesa davvero.
Variabile
Effetto sul prezzo
Perché
Contenuti già pronti
Abbassa il prezzo del 20–30%
Testi e foto sono la fase che fa slittare i progetti
Una sola lingua
Base
Ogni lingua in più è un sito in più da mantenere
Catalogo prodotti strutturato
Alza molto
Categorie, attributi, varianti e filtri vanno progettati
Pagamenti e spedizioni
Alza
Commissioni, giacenze, resi, fatturazione: è contabilità, non grafica
Integrazione con un gestionale
Alza molto
Dipende dalla qualità dell'API altrui, non dalla nostra
Design su misura da zero
Alza
Più ore di esplorazione e più revisioni
Sistema di componenti riutilizzabili
Abbassa nel tempo
Le pagine successive costano una frazione
Area riservata con ruoli
Alza molto
Sicurezza, permessi e test crescono in modo non lineare
Tre scenari con numeri veri
Non pubblichiamo un listino, perché dipende da quello che c'è dentro. Questi tre scenari servono a capire se il preventivo che hai in mano è fuori scala.
Scenario
Cosa comprende
Range indicativo
Landing page
Una pagina, un modulo, misurazione, contenuti forniti da te
400 – 1.200 €
Sito vetrina 5–10 pagine
Design, sviluppo, SEO base, formazione, contenuti base
1.500 – 4.000 €
Sito aziendale con blog e catalogo leggero
15–40 pagine, due lingue, schede prodotto, blog
4.000 – 10.000 €
Il costo a tre anni, non il prezzo di partenza
Il numero da confrontare non è quello in fondo al preventivo. Un sito da 1.200 € che richiede un intervento tecnico ogni mese costa più di un sito da 3.000 € che gira senza manutenzione straordinaria. Le voci che vanno sempre messe nel conto:
Dominio: 10–20 € all'anno, sempre intestato a te
Hosting o piattaforma: 60–400 € all'anno a seconda del traffico
Manutenzione (aggiornamenti, backup, monitoraggio): 0 € su sito statico, 300–1.200 € all'anno su CMS
Contenuti: la voce più variabile, e quella che decide il risultato
Interventi straordinari: su un sito senza manutenzione arrivano, e arrivano nel momento peggiore
Cinque segnali di un preventivo incompleto
Questi sono i segnali che vediamo più spesso nei preventivi che ci arrivano da confrontare. Nessuno è una truffa: sono omissioni che diventano costi dopo.
Nessuna menzione dei contenuti: se non è scritto chi scrive i testi, li scriverai tu all'ultimo giorno
«SEO inclusa» senza dire cosa: la SEO tecnica è un elenco di cose, non un aggettivo
Dominio e hosting intestati al fornitore: è il modo più comune di restare bloccati
Numero di revisioni non indicato: il progetto finisce quando il fornitore decide che è finito
Nessuna data: un preventivo senza tempi non è un impegno, è una stima di massima
Le domande da fare prima di firmare
Se il fornitore risponde a queste cinque domande senza giri di parole, il progetto parte bene. Se qualcuna resta vaga, è lì che nascerà il problema.
Chi aggiorna i contenuti dopo la consegna, e con quale formazione?
Se domani voglio cambiare fornitore, cosa resta mio e cosa devo ricomprare?
Come misuriamo che il sito funziona: quali numeri guardiamo e dopo quanto?
Cosa succede se i contenuti in ritardo sono i miei?
Chi risponde se il sito si rompe il giorno di una campagna?
Domande frequenti
Il preventivo è gratuito?
Sì per un primo inquadramento: pagine, funzioni, lingue, tempi e un range di prezzo. Diventa un lavoro a pagamento solo quando serve un'analisi più profonda (audit tecnico, analisi dei concorrenti, mappatura di centinaia di prodotti).
Quanto tempo serve per avere un preventivo?
Due o tre giorni lavorativi se le informazioni di base ci sono: cosa deve fare il sito, quante pagine, quali funzioni, chi fornisce i contenuti. Senza queste risposte il preventivo è un'ipotesi e lo diciamo.
Perché i preventivi che ho ricevuto vanno da 900 € a 9.000 €?
Perché descrivono lavori diversi. Prima di confrontare i numeri, confronta le voci: contenuti, lingue, funzioni, proprietà del codice, assistenza. Due preventivi sono confrontabili solo se elencano le stesse cose.
Un sito economico è sempre un cattivo affare?
No. Una landing page da 500 € ben fatta può rendere più di un sito da 8.000 € costruito per nessuno. Il punto è che il prezzo basso non deve nascondere un costo: contenuti, proprietà e manutenzione vanno scritti comunque.
Da dove si parte
Raccontaci cosa deve fare il sito e a chi: rispondiamo con un preventivo scritto, con perimetro e tempi.