Creare un sito

Sito web Firenze: due lingue, una sola verità sui prezzi

A Firenze il pubblico supera i 360.930 residenti del 2023 (Wikidata): due lingue, URL separati e gli stessi prezzi, o il sito perde chi arriva.

In sintesi

  • Firenze conta 360.930 abitanti al 2023, letti da Wikidata il 1 novembre 2026, il valore più basso tra le cinque città di questa serie.
  • Con clienti dall'estero servono italiano e inglese, su URL separati e con hreflang dichiarato.
  • I prezzi restano identici nelle due lingue: cifre diverse sono un problema di fiducia, non di cambio.
  • Ogni pagina nuova va scritta due volte: la seconda lingua è manutenzione, non un interruttore.

Un sito web per un'attività di Firenze deve funzionare in due lingue, perché una parte di chi prenota o compra non legge l'italiano. Con 360.930 abitanti al 2023, il valore più basso tra le cinque città di questa serie, il pubblico del sito non coincide con i residenti: coincide con chi passa, e chi passa spesso non è italiano.

Il numero è del comune di Firenze, letto da Wikidata il 1 novembre 2026, con la Città metropolitana di Firenze come provincia e la Toscana come regione. Non è un dato sui visitatori: è il dato che dice quanto è piccola la base locale e quanto conta, per un'attività, la domanda che arriva da fuori.

Il pubblico non coincide con i residenti

Se la base locale è di 360.930 persone, un'attività che vive di visitatori ha un mercato più grande della città ma anche più esigente: chi arriva da fuori non conosce il quartiere, non ha un numero italiano e decide in pochi minuti. Il sito deve rispondere a domande diverse dalle solite: dove sei rispetto ai percorsi che già conosco, cosa devo prenotare prima, come pago, cosa succede se arrivo tardi.

Che cosa tradurre e che cosa no

Tradurre tutto costa quanto rifare il sito, e non serve. La regola è tradurre ciò che una persona usa per decidere e per arrivare; lasciare in italiano ciò che riguarda la legge italiana, con una nota in inglese che lo spiega.

ContenutoItalianoInglese
Orari e indirizzoObbligatorioSì, con la stessa informazione
Prezzi e condizioniObbligatorioSì, con le stesse cifre
Come prenotare o comprareObbligatorioSì, con schermate nella lingua
Storia e personeSìSì, riscritta e non tradotta parola per parola
Informativa privacyObbligatorioSì, con la stessa base giuridica
Termini e recessoObbligatorioSì, con il rimando alla legge italiana

Due lingue sono due manutenzioni

La seconda lingua non è un interruttore: è una copia del sito da tenere aggiornata. Ogni volta che cambi un orario, un prezzo o una foto, la modifica va fatta due volte; se ne fai una sola, le due versioni raccontano cose diverse e il cliente sceglie quella che gli conviene, con un danno di fiducia che nessun design recupera.

  • URL separati per lingua: /en/ e non un parametro, con hreflang dichiarato in entrambe le direzioni.
  • Nessun redirect automatico per lingua del browser: chi legge italiano su un telefono inglese deve poter restare.
  • Testi scritti nella lingua di arrivo: la traduzione parola per parola si riconosce alla prima frase.
  • Un solo elenco di prezzi, usato dalle due versioni: se le cifre divergono, il problema non è la traduzione.

Cosa cambia per un'attività sotto le dieci persone

Sotto le dieci persone il vincolo non è il budget, è il tempo di chi aggiorna. La conseguenza è una scelta di ordine: prima le pagine che portano una prenotazione o una vendita, in due lingue; poi il resto, anche solo in italiano. Un sito con sei pagine doppie e complete funziona meglio di venti pagine dove l'inglese si ferma alla home.

Il costo: range nazionali, non fiorentini

Un sito vetrina di 5-10 pagine in Italia sta tra 1.500 e 4.000 euro; un sito aziendale strutturato tra 4.000 e 10.000. Sono range nazionali, pubblicati come tali: nel nostro dataset non esistono prezzi per città. La seconda lingua aggiunge contenuti, non codice: raddoppia i testi e la revisione, quindi incide sul budget nella voce che quasi nessun preventivo mette in elenco.

Tre record da aprire

Il Footer 01 di Shadcn Space è il posto dove stanno indirizzo, orari e selettore di lingua: se è confuso, il cliente non trova la versione inglese. La Hero 03 di Shadcn UI Blocks lascia spazio a un titolo breve e a un pulsante di prenotazione, e la categoria header raccoglie 18 blocchi da 4 publisher per la barra in alto. Licenza dichiarata dal publisher, da verificare sul blocco; anteprima gratuita, codice completo nel piano Pro.

Il limite da dichiarare

Il catalogo contiene componenti React e Tailwind, non un sistema di gestione delle traduzioni: nessun blocco genera hreflang, sincronizza due versioni o segnala una pagina italiana senza corrispondente inglese. Quella parte va costruita o configurata fuori dal catalogo, e va controllata a ogni pubblicazione.

# la versione inglese esiste e dichiara hreflang?
curl -s https://www.esempio.it/en/ | grep -o 'hreflang="[^"]*"'

# quante pagine inglesi sono indicizzate
curl -s https://www.esempio.it/sitemap.xml | grep -c "/en/"

# i prezzi sono identici nelle due versioni?
curl -s https://www.esempio.it/en/prenota | grep -oE '[0-9]+ ?(€|EUR)' | head -5

Per scegliere la base tecnica leggi come scegliere un template, per il budget quanto costa un sito web; il confronto tra piattaforme è in WordPress, Wix o componenti React.

Domande frequenti

Perché a Firenze serve un sito in inglese?

Perché una parte di chi prenota o compra non legge l'italiano, e il comune conta 360.930 abitanti al 2023 (Wikidata, letto il 1 novembre 2026): la base locale è piccola rispetto a chi arriva da fuori. L'inglese va scritto, non tradotto a macchina, e mantenuto pagina per pagina.

Devo tradurre tutto il sito?

No. Traduci ciò che serve a decidere e ad arrivare: orari, indirizzo, prezzi, prenotazione, informativa privacy e condizioni. La storia e le pagine di approfondimento possono restare in italiano se non portano prenotazioni. Meglio sei pagine doppie e complete che venti con l'inglese solo in home.

I prezzi devono essere uguali nelle due lingue?

Sì, sempre. Due cifre diverse per lo stesso servizio sono un problema di fiducia e, se il cliente le confronta, anche un problema contrattuale. La seconda lingua traduce il testo, non cambia il listino.

Quanto costa un sito bilingue a Firenze?

Il codice costa come un sito monolingua, i contenuti no: i range nazionali sono 1.500-4.000 euro per un vetrina di 5-10 pagine, e la seconda lingua raddoppia testi e revisione. Non pubblichiamo prezzi per città.

Serve un redirect automatico in base alla lingua del browser?

No, meglio evitarlo. Il redirect toglie la scelta a chi legge italiano da un telefono impostato in inglese e rompe i link condivisi. Si dichiara hreflang e si lascia un selettore visibile, così la persona decide.