Creare un sito
Sito web per architetto: progetti, onorari e pratiche
Un sito da architetto mostra progetti con dati verificabili, luogo, anno, metri quadri, fase, e dice come si avvia un incarico. Onorari, albo, consenso dei clienti e blocchi reali.
Un sito per architetto funziona quando ogni progetto si apre con quattro dati: luogo, anno, superficie e fase raggiunta, cioè concept, permesso di costruire o direzione lavori. Senza questi dati il portfolio è decorazione; con questi dati il visitatore capisce se lo studio fa quello che gli serve.
Chi cerca un architetto arriva da un passaparola o da una ricerca locale. In entrambi i casi confronta tre studi in mezz'ora: guarda le foto, cerca la voce «onorari», controlla l'iscrizione all'albo. Se una delle tre manca, lo studio esce dalla lista.
Le pagine che uno studio usa davvero
| Pagina | Cosa deve contenere |
|---|---|
| Home | Un progetto guida, tre tipi di incarico, contatto diretto |
| Progetti | Filtro per tipo (residenziale, uffici, interni, restauro) e per fase |
| Progetto | 10 foto, piante leggibili, luogo, anno, mq, fase, committente se autorizzato |
| Servizi | Cosa fate e cosa non fate, fasi e tempi standard |
| Onorari | Come si calcola il compenso, cosa è incluso, cosa è a parte |
| Studio | Persone con nome, ruolo, numero di albo |
| Contatti | Modulo con tipo di progetto, luogo, mq, tempistica |
| Privacy | Informativa, uso delle foto dei progetti, conservazione dei preventivi |
Il progetto è un caso, non una foto
Un caso completo risponde a cinque domande: com'era prima, cosa avete cambiato, perché, con quali vincoli, com'è finita. Le piante servono: una planimetria in scala leggibile su telefono vale più di dieci render. Metti la pianta come SVG o come immagine vettoriale con didascalia, e offri il PDF solo su richiesta: il PDF da 40 MB non si apre e non si indicizza.
Prima e dopo con lo stesso punto di vista: se il dopo è scattato da un altro angolo, il confronto non esiste. Se il progetto è in corso, dichiara lo stato; i render presentati come opere finite sono il modo più rapido per perdere un cliente informato.
Onorari: dal 2012 non ci sono minimi inderogabili
Il decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, articolo 9, ha abolito i minimi tariffari inderogabili; il decreto ministeriale 140/2012 definisce i parametri per calcolare il compenso, non un prezzo imposto. Sul sito questo significa due cose: puoi pubblicare una forbice o un «a partire da», ma devi spiegare le variabili, cioè superficie, fase, complessità e pratiche.
- Percentuale sul costo di costruzione oppure compenso a corpo: dichiara quale dei due usi.
- Fasi separate: studio di fattibilità, progetto definitivo, direzione lavori, pratiche catastali.
- Spese escluse: contributi comunali, diritti di segreteria, consulenti, render.
- Tempi: una fase non parte finché non arriva l'acconto e non ci sono i dati del sito.
- Cosa non è compreso: arredamento e coordinamento della sicurezza in cantiere, se non sono nel contratto.
Albo, pratiche e responsabilità
Il titolo professionale va dichiarato: albo, provincia, numero, sezione. Per le pratiche edilizie il riferimento è il DPR 380/2001, testo unico dell'edilizia, che distingue attività edilizia libera, comunicazione, SCIA e permesso di costruire. Un sito che promette «pratiche in una settimana» senza dire quale procedura vende fumo: i tempi li decide lo sportello, non lo studio.
Le foto di interni privati richiedono il consenso del committente: il GDPR (regolamento UE 2016/679, articolo 6) chiede una base giuridica e l'articolo 13 l'informativa. Pubblicare l'indirizzo di una casa privata è un dato che nessun cliente ha chiesto di condividere; il comune basta a far capire il contesto.
Dati strutturati: ProfessionalService e CreativeWork
Il JSON-LD usa ProfessionalService per lo studio (nome, indirizzo, areaServed, priceRange, sameAs verso albo e social) e CreativeWork per ogni progetto (name, dateCreated, locationCreated, creator, image). Non esiste un tipo schema.org «Architect»: additionalType dichiara la professione. Non aspettarti un riquadro speciale: i dati servono a capire lo studio, non a decorare il risultato. Il metodo è in come aggiungere schema markup.
curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks/category/stats?limit=200" | jq '.category.count, (.blocks | length)'
Blocchi dal catalogo
Tre record e una categoria. Stats 01 di shadcn-ui-blocks è la fascia numerica per i dati dello studio: anni di attività, progetti, metri quadri seguiti. Gallery 01 di Shadcn Space è la griglia per le foto dei progetti. Hero 01 di shadcn-ui-blocks regge la prima schermata con un progetto guida. La categoria hero ne raccoglie 51, tutti da adattare al singolo studio.
Il limite da dichiarare subito
I blocchi sono React e Tailwind: non c'è nessuna gestione di pratiche edilizie, nessun collegamento al portale comunale, nessun calcolo automatico degli onorari. Il catalogo copre l'interfaccia; la pratica la firma il professionista. Su WordPress questi blocchi non si installano così come sono: valgono come riferimento di struttura. La preview è gratuita, il codice completo sta nella parte Pro.
Costi e tempi
Un sito di sei pagine con dieci progetti documentati sta in poche migliaia di euro; il lavoro vero è la selezione e la scrittura dei casi, che nessun template fa al posto tuo. Il costo ricorrente è la manutenzione dei progetti: se ogni nuovo cantiere richiede un preventivo, il portfolio resta fermo all'anno scorso. Il quadro è in quanto costa un sito web.
Per la struttura del portfolio leggi blocchi per portfolio, per il confronto tra studio e fai da te agenzia o fai da te, per un caso vicino sito web per artigiano. Se lo studio non compare nelle ricerche locali, il sito da solo non porta incarichi: indicizzare il sito su Google.
Domande frequenti
Cosa deve avere il sito di un architetto?
Progetti con luogo, anno, superficie e fase, piante leggibili, una pagina servizi e una pagina onorari che spieghi come si calcola il compenso. Poi albo, persone dello studio e un contatto con tipo di progetto, luogo e metri quadri.
Posso pubblicare gli onorari sul sito?
Sì. Dal 2012 i minimi tariffari inderogabili non esistono più e il compenso si calcola sui parametri del decreto ministeriale 140/2012. Una forbice con le variabili spiegate è più utile di un silenzio che allontana il cliente.
Serve il consenso del cliente per le foto di un progetto?
Sì, per gli interni privati. Il GDPR chiede una base giuridica e l'informativa. Puoi mostrare il progetto senza l'indirizzo esatto: il comune e il tipo di intervento bastano a raccontare il lavoro.
Le piante devono essere in PDF?
No, almeno non solo. Una planimetria in SVG o in immagine con didascalia si legge su telefono e viene indicizzata; il PDF resta come download su richiesta per chi deve studiare le quote.
Quanto costa il sito di uno studio di architettura?
Poche migliaia di euro per sei pagine con dieci progetti documentati. La voce che pesa è la scrittura dei casi e la selezione delle immagini, non il codice; chiedi che i progetti siano modificabili da te.