Creare un sito

Sito web per fotografo: portfolio, pesi e diritti sulle immagini

Un sito da fotografo si regge su tre cose: un portfolio che si apre in meno di due secondi, foto che non sfondano il piano dati e il consenso delle persone ritratte. Pagine, dati strutturati e blocchi reali.

Un sito per fotografo funziona quando la prima griglia di immagini si apre in meno di due secondi e ogni foto porta il nome del progetto, l'anno e il tipo di lavoro. Il portfolio è il prodotto: se le immagini pesano troppo, il portfolio non viene guardato.

Chi assume un fotografo guarda prima i lavori simili al proprio, poi i prezzi, poi la disponibilità. L'ordine delle pagine segue questo percorso: portfolio per categoria, un caso completo, listino, contatti con data e luogo dello scatto.

Le pagine che un fotografo usa davvero

PaginaCosa deve contenere
HomeUna foto guida, tre categorie di lavoro, il pulsante «chiedi disponibilità»
Portfolio per categoriaMatrimonio, ritratto, still life, interni: massimo 20 foto per categoria, peso dichiarato
Progetto singolo8-12 foto, luogo, anno, committente se autorizzato, come è stato realizzato
ListinoPacchetti con ore di presenza, file consegnati, tempi di consegna, cosa non è incluso
Chi sonoRitratto, attrezzatura solo se serve, pubblicazioni
ContattiData, luogo, tipo di servizio, budget indicativo, recapito
Privacy e dirittiInformativa, consenso all'uso dell'immagine, durata della conservazione

Il portfolio diviso per categoria evita il rotolo unico. Chi cerca un fotografo di matrimonio non deve scorrere still life di prodotto; chi cerca still life non deve vedere 300 matrimoni prima di trovare una bottiglia. Venti foto scelte battono duecento foto caricate.

Peso delle immagini: la parte che si salta sempre

  • Larghezza e altezza dichiarate su ogni immagine: senza, la griglia salta mentre carica.
  • AVIF come primo formato, WebP come riserva, JPEG solo per il download del cliente.
  • srcset con quattro larghezze, 480, 960, 1440 e 1920 px: il telefono non scarica il file da 4000 px.
  • La foto della prima schermata è l'elemento LCP: va caricata con priorità alta, non con caricamento differito.
  • EXIF con GPS rimosso prima della pubblicazione: la posizione di casa di un cliente non è un dato da esporre.

Un test basta: apri il portfolio in 4G simulato nella scheda Rete del browser. Se la prima griglia supera 1,5 MB, il portfolio è troppo pesante. Il meccanismo del layout shift è in immagini senza dimensioni e layout shift, la parte responsive in immagini responsive con srcset.

Diritti sulle immagini: consenso, non cortesia

La legge sul diritto d'autore (legge 633/1941, articolo 96) chiede il consenso della persona ritratta per esporre il ritratto; l'articolo 97 esonera solo i casi di notorietà o di ufficio pubblico. Un sito segue la stessa regola della stampa: consenso scritto, uso indicato, durata e revoca. Il GDPR (regolamento UE 2016/679, articolo 6) aggiunge una base giuridica, e l'articolo 13 chiede l'informativa.

Un consenso generico non copre tutto: pubblicare una foto di matrimonio nel portfolio, usarla in una campagna a pagamento e cederla a un fornitore sono tre usi diversi. Il modulo di liberatoria deve elencarli, indicare il canale (sito, social, stampa) e la durata. La revoca deve essere facile quanto il consenso.

Per i minori il consenso lo danno entrambi i genitori; per una persona vulnerabile il consenso della persona non basta. Se la foto è scattata in un luogo privato serve anche il permesso del proprietario, che è cosa diversa dal consenso del committente.

Dati strutturati: Person, ImageObject e ProfessionalService

Il JSON-LD usa Person per il fotografo (nome, sito, sameAs verso i profili), ImageObject per le foto del portfolio (contentUrl, width, height, creator) e ProfessionalService per l'attività, con areaServed e priceRange. Non esiste un tipo schema.org «Photographer»: si usa ProfessionalService con additionalType. I dettagli sono in come aggiungere schema markup.

curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks/category/gallery?limit=200" | jq '.category.count, (.blocks | length)'

Quattro record da aprire. Gallery Grid with Lightbox di uitripled è la griglia filtrabile con lightbox: è la struttura del portfolio per categoria. Gallery 01 di Shadcn Space è una griglia fotografica pronta, con licenza dichiarata dal publisher da verificare sul blocco. La categoria pricing raccoglie 41 blocchi per il listino a pacchetti. Chiude l'icona camera di Tabler, una delle 12.808 icone del catalogo, per il menu di categoria.

Il limite da dichiarare subito

Il catalogo contiene componenti React e Tailwind: non c'è nessun DAM, nessuna galleria che genera le varianti AVIF da sola, nessun sistema di liberatorie. I blocchi coprono l'interfaccia; la pipeline delle immagini (ridimensionamento, AVIF, srcset) la scegli tu, per esempio con sharp o con un CDN di immagini. La preview è gratuita, il codice completo dei blocchi sta nella parte Pro.

Costi e tempi

Un portfolio di cinque pagine con 60 foto ottimizzate sta in poche migliaia di euro se le foto sono già selezionate; la selezione è la voce che allunga i tempi, non il codice. Il costo ricorrente è lo spazio per gli originali: chiedi dove vivono i file e chi paga il traffico quando un cliente scarica 300 foto. Il quadro è in quanto costa un sito web.

Per la struttura del portfolio leggi blocchi per portfolio, per la scelta tra piattaforme WordPress, Wix o componenti React, per il template come scegliere un template. Se nessuno trova le foto, il portfolio non serve: indicizzare il sito su Google.

Domande frequenti

Cosa deve avere il sito di un fotografo?

Un portfolio diviso per categoria, foto ottimizzate con larghezza e altezza dichiarate, un listino a pacchetti e un contatto che chiede data, luogo e tipo di servizio. Poi la pagina privacy con la liberatoria per le persone ritratte.

Quante foto metto nel portfolio?

Da 15 a 20 per categoria, scelte. Il numero non migliora il posizionamento: una griglia veloce e coerente convince più di duecento foto pesanti, e le foto che restano fuori si possono mostrare in un progetto singolo.

Serve la liberatoria per pubblicare le foto di un matrimonio?

Sì. L'articolo 96 della legge 633/1941 chiede il consenso della persona ritratta per esporre il ritratto. Il contratto di matrimonio spesso include l'uso nel portfolio, ma l'uso va scritto, limitato nel tempo e revocabile.

Che formato usare per le foto sul sito?

AVIF come primo formato e WebP come riserva, con srcset a più larghezze, larghezza e altezza dichiarate e la foto di apertura caricata con priorità alta. Il JPEG resta per i file che il cliente scarica.

Quanto costa il sito di un fotografo?

Poche migliaia di euro per cinque pagine con 60 foto già selezionate e ottimizzate. La voce che pesa è la selezione e la postproduzione, non il codice; chiedi che le gallerie siano modificabili da te.