Creare un sito

Sito web per ristorante: menu, prenotazioni e allergeni

Un sito per ristorante si gioca su tre cose: menu in testo con prezzi e allergeni, prenotazione in tre campi, orari di oggi visibili dal telefono. Pagine, dati strutturati e blocchi reali.

Un sito per ristorante funziona quando una sola schermata dice tre cose: che cucina fate, se oggi siete aperti e come si prenota. Menu, foto e indirizzo vengono subito dopo. Se prenotare richiede più di tre passaggi, il tavolo lo prende un altro locale.

Chi cerca un ristorante parte dal telefono, spesso camminando e con una mano occupata. L'ordine dei contenuti cambia di conseguenza: prima il pulsante di chiamata e l'orario di oggi, poi il menu con i prezzi, poi la sala e la storia. Su un piatto la foto è informazione, non decorazione.

Le pagine che un ristorante usa davvero

PaginaCosa deve contenere
HomeCucina, orari di oggi, pulsante di chiamata e di prenotazione
MenuPiatti, prezzi, allergeni, menu fisso o di stagione
PrenotaData, ora, coperti, nome e telefono, più WhatsApp e telefono
Dove siamoIndirizzo, mappa, parcheggio, mezzi pubblici, accessibilità
Chi siamoSala, cucina e persone vere con nome e ruolo
Eventi e gruppiSala privata, menù concordato, caparra, referente
Privacy e cookieInformativa, titolare, tempi di conservazione delle prenotazioni

Il menu è la pagina più cercata e la più maltrattata. Un PDF caricato nel 2022 non si legge su un telefono, non si indicizza e non si aggiorna mai. Il menu va scritto in HTML: una riga per piatto, prezzo accanto, una sezione per portata, data di ultimo aggiornamento in fondo alla pagina.

Allergeni: quattordici voci, non una nota generica

Il regolamento UE 1169/2011 chiede che l'informazione sugli allergeni sia disponibile prima che l'ordine venga chiuso. Sul sito la forma più utile è una scheda per piatto con le quattordici voci dell'allegato II, oppure una tabella che incrocia piatti e allergeni. La frase «chiedere al personale» funziona in sala, non online: chi ha un'allergia grave cambia locale invece di telefonare.

Prenotazione: tre campi e un'alternativa

  • Data, ora e numero di coperti: sono i tre dati che servono per assegnare un tavolo.
  • Nome e telefono, nient'altro. Email e richieste speciali rallentano senza cambiare la disponibilità.
  • WhatsApp e telefono come alternative: chi prenota per stasera vuole una risposta in un minuto, non una conferma via email.
  • Conferma visibile e messaggio di riscontro con l'orario richiesto e la politica sui no-show.
  • Tavoli esauriti: mostra le alternative, cioè lista d'attesa, altro orario o asporto, invece di un errore.

Dati strutturati: Restaurant, Menu e MenuItem

Il blocco JSON-LD con tipo Restaurant dichiara nome, indirizzo, coordinate, orari con openingHoursSpecification, cucina con servesCuisine, fascia di prezzo con priceRange e la disponibilità di prenotazioni con acceptsReservations. Il menu si marca con Menu e MenuItem, ognuno con il proprio prezzo. Non aspettarti stelle o un riquadro speciale: Google usa questi dati per capire il locale e per la scheda, non per decorare il risultato. I dettagli operativi sono in come aggiungere schema markup.

curl "https://ui.eneawork.it/api/blocks/category/menu?limit=200" | jq '.category.count, (.blocks | length)'

Foto: belle sì, ma prima leggere

Una foto da 4 MB per piatto fa saltare il layout e consuma il traffico di chi è in 4G davanti al locale. Servono larghezza e altezza dichiarate, formato AVIF o WebP, caricamento differito sotto la prima schermata e un ritaglio coerente, 4:3 o 16:9. Il test è la scheda Rete del browser: se la pagina menu supera 2 MB, i prezzi non vengono letti. Il meccanismo è spiegato in immagini senza dimensioni e layout shift.

Quattro record da aprire subito. Gallery 01 di Shadcn Space è una griglia di foto per la sala, con licenza dichiarata dal publisher da verificare sul blocco. Table 01 di ephraimduncan è la tabella da riempire con piatti, prezzi e allergeni. La categoria menu raccoglie 9 blocchi, ma sono menu di navigazione e non carte: servono per la barra in alto. Chiude la lista Contact 01 di Shadcn UI Blocks, modulo breve per gruppi ed eventi.

Il limite da dichiarare subito

Il catalogo contiene componenti React e Tailwind: non c'è nessun motore di prenotazione, nessuna gestione tavoli, nessuna integrazione con Google Reserve o con i portali di prenotazione. I blocchi coprono l'interfaccia, la disponibilità reale arriva da un servizio esterno. Su WordPress questi blocchi non si installano così come sono: valgono come riferimento di struttura. La preview è gratuita, il codice completo dei blocchi sta nella parte Pro.

Costi e tempi

Un sito di sei o sette pagine per un locale singolo sta in poche migliaia di euro se testi, foto e menu arrivano già pronti; con servizio fotografico e testi scritti da zero il conto sale. La voce che sfugge è la manutenzione del menu: se ogni cambio di carta richiede un preventivo, il sito invecchia in tre mesi. Il quadro completo è in quanto costa un sito web.

Per la base tecnica leggi WordPress, Wix o componenti React, per la scelta del template come scegliere un template, per i blocchi menu già contati i migliori menu blocks. Se il locale non compare su Maps, il sito da solo non porta tavoli: serve anche indicizzare il sito su Google.

Domande frequenti

Cosa deve avere il sito di un ristorante?

Menu in testo con prezzi e allergeni, orari di oggi, pulsante di chiamata e prenotazione in tre campi. Poi indirizzo con mappa, foto dei piatti e informativa privacy. Il menu in PDF è il primo errore da correggere.

Meglio il menu in PDF o in pagina?

In pagina, sempre. Il PDF non si legge bene su un telefono, non viene indicizzato e nessuno lo aggiorna. Il menu in HTML si aggiorna in un minuto e i prezzi restano cercabili.

Serve un sistema di prenotazione online?

Serve un modo per prenotare senza telefonare, e il modulo a tre campi basta per pochi coperti. Se i tavoli sono molti, un servizio esterno gestisce disponibilità e no-show meglio di un modulo. Il sito collega il servizio, non lo sostituisce.

Gli allergeni sono obbligatori sul sito?

L'informazione sugli allergeni deve essere disponibile prima dell'ordine, come chiede il regolamento UE 1169/2011. Puoi metterla nel menu, in una scheda per piatto o in una tabella. Non basta rimandare al personale se il cliente ordina online.

Quanto costa il sito di un ristorante?

Poche migliaia di euro per sei o sette pagine con testi e foto già pronti. Il costo ricorrente vero è la manutenzione del menu: chiedi che sia modificabile da te, senza aprire un preventivo a ogni cambio di carta.